Carmelo Torcivia – L’aggiornamento pastorale in Italia

Carmelo Torcivia

L’aggiornamento pastorale in Italia

Modelli di pastorale verso una nuova inculturazione della fede

Il pozzo di Giacobbe

 

 

Carissimi soci e amici dell’AICa,

vi presentiamo l’ultimo lavoro di Carmelo Torcivia. Riportiamo uno stralcio dalla Introduzione:

Il motivo che spinse Giovanni XXIII a convocare il Concilio Vaticano II fu l’aggiornamento pastorale. Questo è stato considerato non tanto come una riforma ecclesiale, ma come una vera e propria nuova inculturazione della fede. L’importanza di questa distinzione implica la considerazione che l’inculturazione della fede sia presa in carico nella sua specificità di maggiore ampiezza di azione e complessità di processi rispetto alla riforma della Chiesa. Un primo interrogativo che si pone questo studio è sulla consapevolezza della Chiesa italiana in ordine a questa nuova inculturazione della fede occidentale. Un secondo interrogativo riguarda il confronto che tre distinti modelli pastorali, presenti nello scenario ecclesiale italiano, devono avere con alcuni punti fermi della attuale post-modernità. Emerge un cristianesimo permanentemente sinodale, che, finalmente abbandonata la forma della cristianità, abbraccia la sfida minoritaria nel suo confronto con la città, ma non rinunzia alla sua dimensione popolare e non si relega a posizioni elitariste.

Stefano Borghi – Educare alla dimensione sociale della fede

Stefano Borghi

Educare alla dimensione sociale della fede

Contesti, interrogativi, prospettive catechetiche

Il pozzo di Giacobbe

Feliziani 2022

Franca Feliziani
A tu per tu
Pensare l’incontro,
facendosi incontro

Piccola barca 2022

 

 

 

Carissimi soci e amici dell’AICa,

vi presentiamo l’ultimo lavoro di Franca Feliziani. Riportiamo uno stralcio dalla Introduzione:

 

Negli anni, appena dopo il Concilio Vaticano II, in quella
atmosfera frizzante e ricca di promesse, dove il futuro
diventava presente e il passato, libero da troppi rigidi appesantimenti, ritrovava il sapore del pane dell’infanzia e delle
radici, nella miriadi d’incontri che rendevano leggera e
scintillante la comunicazione nelle comunità cristiane,
ricordo di aver partecipato ad uno di questi, guidato da un

Padre Camaldolese, che paragonò la Chiesa a una carovana che,
durante il suo viaggio, permette, a chi la incontra
lungo la strada, di salire, ma anche di scendere con libertà,
grati del tempo condiviso.
Ancora un’altra immagine mi catturò dopo tanti anni di
studio e di vita. Anche qui una strada, un cammino “Al
ritorno della fiera”. Questa volta è un ebreo, “errante” per
vocazione, Martin Buber, che, con sguardo retrospettivo
sulle sue esperienze di vita, riconosce gli incontri (Begen-
gungen), ma anche gli incontri falliti (Vergegnungen) che la
hanno costellata.
Queste due immagini di movimento e di viaggio mi hanno
colto di sorpresa, mentre(non) pensavo a come presentare
questo lavoro a più mani, in modo che il lettore potesse
scorgere la dinamica che lo ha percorso.

L’immagine della carovana mi è sembrata particolarmente
adatta. E’ vero che nel linguaggio popolare, il termine carovana
fa pensare a qualcosa di confuso e di raffazzonato,
ma se ci accostiamo all’esperienza di una tribù
nomade, vediamo ben altro: una carovana
è tutto il contrario di qualcosa di disorganizzato.
Essa nasce da una necessità e da un desiderio,…

Convegno Associativo 2022

Carissimi amici e amiche dell’AICa,

ho il piacere di inviarvi il programma del nostro prossimo convegno associativo che si terrà dal 5 al 7 settembre a Roma.

Nel link con il pieghevole trovate la presentazione del tema del convegno e tutte le indicazione pratiche.

Sono certo che sarà una fruttuosa e piacevole occasione per ritrovarci e riflettere insieme.

Con il pensiero e la comune preghiera rivolti all’Ucraina e alla pace, approfitto per augurarvi di cuore una Buona Pasqua, anche a nome di tutti i membri della Direzione AICa.

Un caro saluto,
Don Francesco,
Presidente AICa

Convegno “La fede popolare”

Il convegno

La religiosità popolare attraversa ancora oggi i vissuti delle parrocchie soprattutto del Sud Italia e si mostra viva e vegeta, malgrado le profezie sociologiche degli scorsi decenni che la davano come moribonda. Questa vitalità è frutto del suo radicamento culturale e di una capacità di fede che essa custodisce e trasmette alle
nuove generazioni. E tuttavia ancora oggi molti l’avvertono come qualcosa di passato (o addirittura di pericoloso). Risulta così importante riflettere teologicamente su tale realtà per ricercarne una fondazione teologica e individuare possibili percorsi pastorali.

Il Convegno, promosso dal Biennio di Specializzazione in Teologia fondamentale della PFTIM Sez. San Luigi, si colloca nell’ambito del Progetto di ricerca: “Il Mediterraneo come luogo teologico”, sostenuto dal Servizio Nazionale per gli Studi Superiori di Teologia e di Scienze Religiose della Conferenza Episcopale Italiana, ha come destinatari Docenti, Studenti di Teologia, di Antropologia, e Responsabili delle Confraternite, Responsabili della Pastorale parrocchiale e diocesana e quanti sono interessati a una più profonda comprensione della religiosità popolare nel contesto del Mediterraneo.

Informazioni

La modalità di partecipazione è in presenza, per coloro che non potranno frequentare sarà garantita la modalità online.
Per partecipare occorre prenotarsi scrivendo a: religiositapopolare@gmail.com
È necessario scrivere anche per la richiesta di adesione al pranzo del 25 febbraio.

Per raggiungere la Facoltà (Via Petrarca 115, Napoli):

In auto: si consiglia di percorrere la Marina, superare la Villa Comunale e imboccare via Orazio (all’altezza della clinica Mediterranea). La via si immette in via Petrarca. Oppure si può prendere la Tangenziale, uscire a Via Cilea, prendendo la direzione di via Manzoni per raggiungere via Petrarca.

In treno: raggiungere con la metropolitana Linea 2 la Stazione di Mergellina. Usciti dalla stazione svoltare a destra e raggiungere via Mergellina. Prendere il bus C21 e scendere alla fermata “Facoltà Teologica”. Da via Mergellina alla Facoltà si impiegano meno di dieci minuti.

 

SCARICA LA BROCHURE COMPLETA DELL’EVENTO

 

Convegno 2021

Carissimi amiche e amici dell’AICa,

il convegno 2021 si pone a conclusione di un cammino biennale sul tema dell’educazione alla dimensione sociale della fede, deciso nel Convegno AICa 2019 e portato avanti nel convegno on-line 2020 e nei gruppi di studio da remoto nel corso del 2020-2021. L’ascolto delle altre discipline sui contesti sociali durante il convegno on-line e lo scambio tra i soci nei gruppi che ne sono seguiti troveranno uno sbocco nelle riflessioni del convegno di quest’anno che, insieme ad un accento più catechetico ed ecclesiale, non potrà non tenere in considerazione il periodo straordinario che stiamo vivendo, il quale, ancora una volta, ha evidenziato la rilevanza del contesto per la riflessione sulla missione evangelizzatrice della Chiesa.

Il convegno è indirizzato a tutti i nostri soci e a tutti coloro che condividono il nostro interesse per lo sviluppo e la ricerca catechetica e teologico-pastorale in Italia.

Vi aspetto e vi saluto con amicizia,

don Francesco Zaccaria, Presidente AICa

SCARICA LA LOCANDINA DEL CONVEGNO 2021

SCARICA IL DEPLIANT DEL CONVEGNO 2021

Currò 2021

SALVATORE CURRÒ, Giovani, Chiesa e comune umanità. Percorsi di teologia pratica sulla conversione pastorale, Torino, Elledici 2021.

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Carissimi soci e amici dell’AICa,

vi presentiamo l’ultimo lavoro di un nostro ex presidente, Salvatore Currò. Riportiamo uno stralcio dalla Introduzione:

«Ci siamo resi conto di trovarci sulla stessa barca, tutti fragili e disorientati, ma nello stesso tempo importanti e necessari, tutti chiamati a remare insieme, tutti bisognosi di confortarci a vicenda. Su questa barca… ci siamo tutti» (Francesco, Meditazione in occasione del momento straordinario di preghiera in tempo di epidemia, Roma, Sagrato della Basilica di San Pietro, 27 marzo 2020). Tutti, singolarmente e insieme – singolarmente ma insieme, insieme ma ciascuno nella sua singolarità – sulla stessa barca: di fronte alle stesse sfide, con comuni responsabilità, appartenenti alla stessa terra, legati gli uni gli altri nella comune umanità. Questo è l’orizzonte di ogni cammino, personale e comunitario, politico e economico, sociale ed ecclesiale, dei piccoli e dei grandi, dei giovani e degli adulti. Questo è anche l’orizzonte della fede perché la comune umanità porta l’impronta dell’opera creatrice e redentrice di Dio e i segni dell’incarnazione e della Pasqua di Cristo. Questi è, pure lui, sulla barca, che lo si percepisca sveglio o dormiente, interessato o indifferente.
Questo libro vuole situare le vicende ecclesiali, la pastorale e l’educazione dei giovani, le problematiche di tutta la pastorale e le sfide dell’evangelizzazione, nella comune umanità. In tal modo si vuole superare quel dualismo, sottile ma ben radicato, che attraversa spesso la missione ecclesiale; si separa con una certa rigidità tra: i credenti e i non credenti, la Chiesa e la società, la vita di fede e la responsabilità nel mondo, il Vangelo e l’esperienza. La pastorale dei (e coi) giovani, che sarà pensata in un rapporto profondo con l’educazione, ci offrirà il punto di vista. I giovani ci aprono al futuro, ma ci offrono anche la migliore chiave interpretativa dell’oggi. Il terreno dell’incontro coi giovani è, allora, il terreno migliore per la comprensione delle sfide culturali attuali, per il rinnovamento a cui la Chiesa si sente oggi particolarmente chiamata e per una ricomprensione della stessa esperienza di fede. Tutta la riflessione ruota attorno alla conversione pastorale che ha carattere globale e inclusivo; essa è, insieme, conversione spirituale, di mentalità, di approccio ai problemi, di rapporto con gli altri, di riconciliazione con se stessi e con Dio. I percorsi proposti, sostenuti da ragioni teologiche – sono percorsi di teologia pratica – invitano a praticare strade nuove, nell’apertura alle sfide epocali del nostro tempo e nel tentativo di riandare alle sorgenti della fede per ritrovare la loro freschezza.
Il libro si articola in quattro parti che possono essere pensate come quattro direzioni o dimensioni della conversione pastorale. La prima parte (Conversione delle relazioni) apre su una qualità nuova delle relazioni educative, pastorali, missionarie, ecclesiali, intergenerazionali o, semplicemente, delle relazioni umane; l’accento è posto sul camminare insieme, sulla mentalità sinodale, sull’incontro avvertito come evento, sulla riconciliazione. La seconda parte (La sincerità dell’umano) rende conto della provocazione di verità iscritta nel cuore dell’esistenza di tutti; si mette a fuoco: la questione antropologica dell’educazione, della pastorale, della catechesi e della cultura attuale; la struttura di chiamata o vocazionale dell’esistenza di tutti; la necessità, in rapporto alla verità dell’umano, di tener vivo il senso stesso della Rivelazione e del linguaggio che la dice. La terza parte (Alla misura della Rivelazione) invita a dare qualità di Rivelazione all’attuale prassi pastorale, in tutte le sue dimensioni (stili, processi, linguaggi) e nei diversi ambiti: la pastorale dei giovani, l’annuncio, la liturgia, l’approccio alla Scrittura. La quarta parte (Conversione come trasfigurazione) interpreta la conversione come trasformazione corporea, sensibile, affettiva, prima che cosciente; ciò emerge in prospettiva fenomenologica, portando a manifestazione la struttura di trascendenza dell’esistenza, cercando appoggio sulla liturgia e sulle altre risorse ecclesiali, mettendosi in dialogo con quella fenomenologia che si mostra aperta al confronto con la teologia.

Zaccaria 2021

FRANCESCO ZACCARIA, Chiesa senza paura. Bussola teologico-pastorale per l’annuncio del Vangelo nella città plurale, Padova, Messaggero 2021.

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Carissimi soci e amici dell’AICa,

vi presentiamo l’ultimo lavoro del nostro presidente don Francesco Zaccaria. Riportiamo uno stralcio dalla quarta di copertina:

La chiesa oggi è chiamata ad annunciare il Vangelo in un mondo caratterizzato da un pluralismo senza precedenti. La società contemporanea è un crocevia di diverse culture, etnie, visioni del mondo e religioni che si trovano a coesistere in città sempre più plurali. La comunità cristiana non può fuggire questa realtà ma in essa deve riscoprire la sua identità missionaria e rinnovare la sua azione evangelizzatrice, nella direzione della conversione pastorale più volte auspicata da papa Francesco. L’autore propone una bussola per orientarsi in questo tempo plurale e delinea alcune coordinate teologico-pastorali per aiutare gli operatori pastorali (pastori e fedeli insieme) a superare sospetti e paure verso il mondo di oggi, condizione essenziale per abitarlo e amarlo come discepoli di Gesù Cristo e testimoni del Vangelo.

 

È possibile visualizzare la scheda completa ed acquistare il testo al seguente indirizzo: https://www.edizionimessaggero.it/ita/catalogo/scheda.asp?ISBN=978-88-250-4699-1

Torcivia 2020

CARMELO TORCIVIA, La Parola nel Regno. Un percorso di teologia pastorale, Trapani, Il Pozzo di Giacobbe 2020.

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Carissimi soci e amici dell’AICa,

vi presentiamo l’ultimo lavoro di don Carmelo Torcivia, economo e membro del Direttivo Nazionale. Dalla quarta di copertina:

“La teologia pastorale è una disciplina teologica relativamente giovane. In due secoli e mezzo essa ha vissuto profondi cambiamenti, che le hanno permesso di passare dall’essere una scienza pratica, regolativa dei comportamenti dei pastori e quindi con chiara connotazione clericale, a diventare una scienza teologico-pratica, capace di riflettere teologicamente sulla prassi ecclesiali, dandole chiari indirizzi di azione. Nel contesto del genere letterario manualistico, il presente lavoro colloca l’evento pastorale al punto di congiunzione tra la Parola di Dio che ispira le prassi ecclesiali e lo Spirito che guida i cammini umani secondo la luce di Dio. Questo volume tiene presente, oltre agli studi che l’autore ha compiuto nell’arco degli ultimi dodici anni, l’alto magistero di papa Francesco. E a lui, infatti, che viene dedicato questo libro in riconoscimento del grande impegno teologico e pastorale che sta profondendo alla sua Chiesa.”

 

Seminario sul Direttorio

Carissimi soci e amici dell’AICa,

segnaliamo l’iniziativa di un Seminario di studi sul nuovo Direttorio per la catechesi a cura dell’Istituto di Teologia Pastorale e dell’Istituto di Catechetica dell’UPS, durante il quale interverranno diversi nostri soci:

L’Istituto di Teologia Pastorale e l’Istituto di Catechetica dell’Università Pontificia Salesiana organizzano un Seminario di studio dal titolo: Direttorio per la catechesi: l’antico e il nuovo. Approfondimenti a partire dal numero monografico di Salesianum.
Durante l’incontro si approfondiranno due aspetti rilevanti: il significato che il Direttorio assume per la riflessione catechetica e la pratica pastorale e il rapporto tra il documento e il recente Sinodo sui giovani. Sullo sfondo si colloca l’ultimo numero monografico della rivista Salesianum dedicato all’approfondimento da diversi punti di vista delle principali indicazioni presenti nel Direttorio.
Intervengono:
Ubaldo Montisci, introduzione al Seminario
Giuseppe Ruta: Il “Direttorio per la catechesi” nel contesto del cammino catechistico post-conciliare
Salvatore Currò: Pastorale e catechesi dei giovani tra Sinodo e “Direttorio”
Marcello Scarpa, conclusioni
Meeting ID: 868 2932 3012
Passcode: 930920