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Resoconto della riunione del 12
Novembre 2009
Presenti: Suor Attanasio, D. Bissoli, Don De Souza, Suor
Cettima, Don Biancardi, Don Gianetto, Suor Mazzarello, Suor Mannello, Don
Montisci, Don Pastore, Don Vallabaraj.
1. L’incontro è avvenuto all’Università Urbaniana, ospiti di
Don Luciano Meddi, ivi docente di catechetica, che ha accolto i convegnisti e ha
preparato un succoso cofy-break con il consueto stile signorile e fraterno.
Ha tenuto la relazione-input il prof. Vallabaraj J. dell’Istituto di Catechetica
dell’Università Salesiana sul tema ”Catechesi famigliare come apprendimento catechetico intergenerazionale”(ACI). Per l’occasione ha dato ai partecipati la
sua relazione
Essa è apparsa ricca di dati, bene elaborata e documentata, con due vantaggi in
particolare : la trattazione di un tema diventato di urgente attualità; uno
spaccato sulla specifica, abbondante ricerca sul tema in ambito nord americano.
2.. La conversazione toccò i diversi aspetti riguardanti ogni componente
presente nel titolo dell’argomento: anzitutto lo stesso concetto di
intergenerazione, la sua effettiva pratica educativa, la reale collocazione
della relazione ed azione intergenerazionale nell’ambito della famiglia oggi, il
rapporto tra la formazione intergenerazionale in famiglia e quella che avviene
in parrocchia, il significato e funzione formativa di apprendimento invece che
insegnamento, l’effettiva rilevanza evangelizzante o in ordine alla
comunicazione della fede, la pluralità di modelli ACI …
3. Più specificamente è stata sottolineata la qualità proprio dell’ACI in
famiglia rispetto a quella possibile in parrocchia: la prima è fatta di incontri
interpersonali in senso stretto collegati ad eventi peculiari che portano a
parlare di fede e ricadono nella formazione anche degli adulti , la forma
comunitaria vede invece l’adulto educare il piccolo, ma senza una ricercata
reciprocità di apprendimento; in Italia l’ACI come descritta è piuttosto
fragile, anche perchè non esiste su larga scala una progettualità diocesana;
appare chiaro che solo un cambio di mentalità a livello degli stessi membri
della famiglia , nei pastori, negli adulti può favorire un ACI adeguata; è stata
valutato che l’occasionalità disorganica della educazione intergenerazionale in
famiglia non riesce ad essere vera educazione alla fede, ma semmai un occasione
di socializzazione e dunque come contributo alla religiosità in generale
piuttosto che alla fede; il modello di ACI che ricava dal pensiero di Groome ha
una sua validità, ma non è l’unico e poi per sé non pare trattare direttamente
l’ACI in famiglia; in effetti spesso l’ACI è inteso globalmente, come fatto
comunitario con o fuori della famiglia(modello Wim Saris9; una modalità di
questa educazione intergenerazionale scandita fuori della famiglia, ma che tiene
conto delle generazioni ( distinguibili almeno per età) è data dallo scautismo
4. In sintesi si potrebbe dire che l’ACI in ambito familiare è una via
efficace,ma non è estensibile automaticamente in ogni famiglia (diverse di
queste non ne sarebbero mai capaci in termini adeguati); e quindi non può essere
normativa in assoluto tale prassi; si dovrebbe anzi dire che l’ACI ha la sua
migliore e genuina efficacia per la fede all’interno della comunità cristiana,
sia pur con un ruolo catechistico assegnato alla famiglia; per l’intrinseco
valore dell’educazione familiare anche in ambito religioso bisogna valorizzare
l’ACI e aiutare le famiglie a farsene carico; l’intergenerazione come atto
comunicativo è necessario, ha nella famiglia il primo potenziale costruttivo, ha
adeguato compimento nella comunità cristiana.
5. Si è poi riflettuto su come incrementare la presenza di altri catecheti ( non
per sé catechisti) alle riunioni dell’AICA romana. Si sono fatti dei nomi da
contattare. Suor Cettina del direttivo dell’AICA ha riferito del progetto per il
prossimo futuro, con i previsti temi per gli incontri nei prossimi quattro anni,
dove compare centrale l’interesse per l’educazione attraverso la catechesi.
6. Si è fissata la data del prossimo incontro: GIOVEDI’ 11 MARZO 2010, ore 15-18
presso il Vicariato, o- se non è possibile- all’Istituto Salesiani S. Cuore
presso Termini.
La scelta del tema è collegata dalla domanda ripetuta all’interno del’AICA a
riguardo della identità della catechetica oggi. Quindi il tema sarà “Fare
catechetica oggi: problemi, significato , conseguenze pastorali”.
Farà la relazione-input don Luciano Meddi.
Nel frattempo, per una migliore preparazione, saranno inviati dei
testi circa l’argomento, testi composti in questi
ultimi mesi nei Convegni AICA. |