AICa
Gruppo romano

Resoconto della riunione del 21 novembre 2007

Media Education e catechesi

 

Presenti:  Attanasio, Biancardi, Bissoli, Currò,  De Souza,  Suor  Cettina,  Suor Colisei, Di Tullio M.G.,  Suor Dosio, Gianetto , Giannatelli,  Lonardo, Suor Lorenzina,  Suor Manello, Suor Mazzarello,  Meddi, Suor Ohloguey,  Pastore,Suor Siboldi, Suor Tricarico, Vallabaraj, Zanacchi.

 

1. L’incontro di è svolto all’Università Salesiana, ospiti dell’Istituto di Catechetica. Il tema: Media Education e catechesi. Il prof. R. Giannatelli,   esperto  sull’argomento, coadiuvato  da Maria Grazia  Di Tullio e con la partecipazione del prof.  Zanacchi,  avvalendosi  di materiali scritti ( cfr  la sua postfazione al libro di F.J.Eilers svd, Comunicare nel ministeri e nella missione LDC, 2007) e  visivi  ( cfr Il Festival della catechesi)  ha in una prima parte  presentato  la promozione sempre più  viva della comunicazione  nella pastorale  da parte  del Magistero  e poi ha svolto il tema sulla natura del MED indicando motivazioni, obiettivi, contenuti, metodi, esigenze professionali. La  collaboratrice  Di Tullio  ha invece illustrato l’esperienza  di ME in varie diocesi in ordine alla catechesi,  indicando certi  parametri e sottolineando in particolare   il metodo di laboratorio con diversi percorsi, la partecipazione intensa  e creativa dei destinatari e quindi le ragioni di interesse.

2.  Dopo il coffee-break. si apre la discussione che per sé non sta al tema specifico dell’iniziazione cristiana, ma certamente vi contribuisce per gli orizzonti che apre.

a-  Il  ME  favorisce il cammino di fede? Lo si afferma  non  appoggiandosi per sé  su ricerche  precise, ma  inducendolo  dall’ampio  successo avuto da parte  dei destinatari. Rimane essenziale che il catechista  sia capace di  guidare  allo scopo. Si ricorda che la rappresentazione visiva serve ad entrare meglio nei testi  di catechesi, in quanto tocca maggiormente   l’emotività  e  stimola la creatività. Va anche tenuto presente   che  il soggetto è già per sé’ ripieno’ di linguaggio mediatico per cui quello in uso nella catechesi non appare estraneo  al sui mondo, anzi  la catechesi può avvalersi di ciò che il soggetto  sperimenta  nell’uso quotidiano della comunicazione

b-  Il MED mette bene  in rilievo il destinatario come soggetto attivo  e dunque  coinvolto nel proprio cammino di fede  e responsabile di esso

c- Viene  fatto presente  un possibile contrasto  tra  linguaggi dei media e quello formale dei catechismi.  Vi è pure il rischio di  accontentarsi di un uso superficiale dei media, non arrivando al messaggio della fede, ma   limitarsi al una  gradita  rappresentazione.  Una via  consigliabile  non è tanto di produrre in proprio  dei  video  od altro  , in quanto si finisce di  restare sempre a livello di  una scarsa incidenza  data la povertà dei  mezzi. E’ meglio  fare oggetto di riflessione la migliore  produzione mediatica , tramite ad es. il teleforum… Permette di giungere con sufficiente  attrazione e profondità  il messaggio che si vuole comunicare   

Si  invita a riconoscere i media come nuove parabole, che facendo   riferimento al vissuto svelano, come nelle parabole di Gesù, il profilo del mistero della grazia. Possibilità che  si addice pienamente anche all’arte cristiana .

d- Suor  Attanasio  espone una serie di esperienze connesse con i new media(internet, cellulare…) quali vie di contatto, ricche e variate,in ordine alla comunicazione della fede

e- Giannatelli ricorda  come conclusione la necessità di cambiare mentalità e buttarsi dentro l’ambito dei media senza timore né pregiudizi(effata:apriti, secondo l’indicazione del card. Martini); necessario pure è lo studio e la ricerca;  va compresa e valorizzata la possibilità di  servizio per i catechisti.

3. Data del prossimo incontro: mercoledì 12 marzo all’Università Urbaniana, ospiti di L. Meddi. Tema: catechesi e comunicazione, ossia come il modello di comunicazione interferisce nel  processo catechistico. Relatore: Luciano Meddi.