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Convegno
2011 Apprendere nella comunità cristiana
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PRESENTAZIONE DEL CONVEGNO
Da Verbania…1
… alla Puglia
1° giorno PM: SESSIONE INTRODUTTIVA «APPRENDERE NELLE ORGANIZZAZIONI/APPRENDERE NELLA COMUNITÀ CRISTIANA»
Dopo i saluti del vescovo mons. Vito Angiuli (presidente della Commissione Catechistica Regionale e già socio AICa), introduce al Convegno il presidente Salvatore Currò e modera la sessione Franca Feliziani Kannheiser del Consiglio di presidenza dell’AICa.
2° giorno: SESSIONE DI APPROFONDIMENTO E DI CONFRONTO AM: «COMUNITÀ CRISTIANA ED EDUCAZIONE: NODI E IMPLICANZE CATECHETICHE PER LA PRASSI»
PM: «“PIETRA CHE CAMMINA”: IL RACCONTO»
In mattinata modera e coordina la sessione Cettina I. Cacciato e a pomeriggio Danilo Marin, entrambi del Consiglio di presidenza dell’AICa. Nel pomeriggio sono anche previsti:
3° giorno AM: SESSIONE ASSEMBLEARE FINALE Dialogo tra i catecheti: «DARE “CONTESTO” ALLA CATECHESI: CIOÈ…»
In questa ultima sessione modera Savino Calabrese del Consiglio di presidenza dell’AICa e conclude il Convegno Salvatore Currò, presidente dell’AICa.
1 «Ci siamo lasciati a Verbania con l’idea di lavorare il prossimo settembre [2011], in Puglia, su La comunità cristiana ed educativa: dinamiche, comunicazione e organizzazione. Dare “contesto” alla catechesi»: così Salvatore, rivolgendosi a tutti i soci, in occasione del consiglio di presidenza autunnale, per raccogliere idee e indicazioni in vista di una prima ipotesi del prossimo convegno. Carmelo Torcivia (da un’email inviata a Salvatore) scrive: «Il tema della comunità cristiana e del suo rapporto con l'educazione è estremamente importante. Occorre, però, che si sia rigorosi nelle affermazioni che si fanno in modo di evitare la fumosità che sovente si avverte nei linguaggi pastorali e catechetici». 2 Prosegue Currò: «Può sembrare paradossale: in un tempo in cui c'è più bisogno di conoscere (l’essenza del messaggio cristiano, le nozioni più elementari della rivelazione cristiana, che non si possono dare più per scontate), in un tempo in cui emerge una istanza veritativa (di essere più decisi nella presentazione dei contenuti cristiani), c'è anche un bisogno di situare la conoscenza del messaggio cristiano […]. Non va mai dimenticato che la conoscenza non situata si fa ideologia, misconoscimento dell'altro, chiusura alla Rivelazione». 3 S. Currò, Educazione e catechesi, in “Settimana” 45, 2010, n. 37, p. 3. |