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1.
Introduzione
Formazione e comunità cristiana. Coscienza del tema
nella associazione.
2. la condizione formativa
Religioni e pratiche formative. Analisi e prospettive
Antropologia della relazione e formazione
3. Formazione nella vita della chiesa
Crisi della pastorale come crisi formativa
Il forte vento della trasformazione
L’uso della formazione nell’attività pastorale della Caritas in Italia
Formazione e iniziazione simbolico-rituale alla fede.
Alcune "quaestiones disputatae" a proposito di formazione liturgica.
Liturgia, catechesi e cultura.
Riflessioni sulla condizione formativa attuale
L’Iniziazione cristiana delle nuove generazioni.
La formazione dei catechisti. Situazione e prospettive
4. Le buone pratiche
Apprendimento e «comunità di pratica»
Inculturazione del Vangelo nella comunicazione
La narrazione autobiografica. Le dimensioni scientifica ed umanistica
Comunità che (si) raccontano
Autobiografia e formazione ecclesiale
5. Prospettive per un futuro itinerario
Per un adeguamento dei processi formativi nella comunità cristiana
Introduzione
Vi presentiamo gli Atti e alcune riflessioni preparatorie del Convegno dell’AICa
(Associazione Italiana dei Catecheti) svolto a Vitorchiano nel settembre 2005.
esso aveva come titolo “la formazione nella comunità cristiana”.
1. Il compito della catechesi oggi in Italia si configura sempre più come
momento specifico tra la (futura) pastorale dei Nuova Evangelizzazione e la
missione ordinaria delle comunità. All’interno di questo compito, inoltre, essa
collabora in modo determinante alla proposta e realizzazione della iniziazione
cristiana. In questo modo essa scopre nella “qualità” della dimensione formativa
il suo compito principale.
Tuttavia la comunità cristiana possiede numerosi percorsi formativi al suo
interno. Questi rimandano a dimensioni dell’agire pastorale, ad agenzie,
istituzioni e centri di ricerca teologica, definite. Con queste, in un prossimo
futuro, la catechesi dovrà e vorrà entrare in profonda interazione in nome della
pastorale d’insieme o pastorale integrata e in nome dell’unità del destinatario,
come ci insegna il DB 159 (cf. Dgc 1997, 272-273).
Forse si potrebbe formulare l’ipotesi di ripensamento globale del momento
iniziatico-formativo-educacativo da affidare ad una istituzione che faccia del
momento iniziale della formazione della vita cristiana il suo compito centrale (cf.
Dgc 1997, 274-278).
In ogni caso l’istanza di una pastorale integrata chiede alla catechesi e alle
altre istituzioni formative di comunicarsi reciprocamente gli obiettivi e le
scelte di metodo fondamentali che ciascuno persegue.
2. Questa finalità ben si colloca all’interno del cammino associativo dell’AICa
negli anni 2000-2005. Dopo aver considerato il proprium del rinnovamento
catechistico e aver individuato nella cultura post-moderna e nella rinnovata
richiesta religiosa le caratteristiche culturali entro cui si colloca il nostro
tempo; dopo aver ricostruito i modelli formativi passati e recenti e individuato
i cambi che l’istanza formativa porta in sé, ha affrontato la questione centrale
dell’alterità come punto prospettico con cui può rivedere il suo proprio
intervento formativo per arrivare ad approfondire le diverse e complementari
istanze della formazione in ambito di pedagogia delle fede.
Questo ha permesso la realizzazione di alcuni seminari di approfondimento che
formano la base “ideologica” del convegno che si vuole realizzare e che
costituiranno in massima parte la pubblicazione che vuole seguire al convegno
stesso.
3. Al congresso di Vitorchiano 05 abbiamo desiderato invitare alcuni
rappresentanti della riflessione teologico-pastorale in Italia e anche amici ed
esperti del fattore formativo. Lo scopo dell’incontro è stato principalmente
quello di dialogare con essi. Diversi docenti e cultori della scienza teologica
e formativa hanno dato la loro disponibilità. Di questo siamo davvero grati e
anche riconoscenti.
A tutti sono state proposte le medesime piste di riflessione :
“il nostro interesse è confrontarci sul tema della formazione. Questo termine
viene usato in diversi contesti e sarebbe facile mostrare come la Chiesa
Italiana presenta diversi percorsi formativi con differenti approcci. Inoltre –
e questo sembra essere il punto più in discussione – questo comporta a livello
epistemologico uno studio del rapporto tra Scienze Teologiche e Scienze della
Formazione. Quindi il nostro interrogativo si riformula in questo modo: quale
uso della scienza formativa la vostra disciplina teologica (o attività
pastorale) sta sviluppando in questi anni? Che problemi? Che risposte? In buona
sostanza: che modello?
L’invito si è concretizzato nel confronto tra i diversi usi delle Scienze
Formative e più in dettaglio su:
- quale riflessione formativa è in atto nella sua realtà?
- Quale modello formativo state utilizzando (obiettivi, modalità, agenti,
risorse, etc.)?
- Quali risultati ha prodotto (a livello di riflessione o di attività)?”
4. Allo scopo di fornire una sintesi del lavoro svolto in questi anni
dall’Associazione sul tema “formazione e catechesi” offriamo questi atti. Essi
sono la rielaborazione di diversi materiali. Il nucleo principale è costituito
dagli interventi preparati o realizzati nel Convegno. A questo si aggiungono gli
interventi più significativi svolti nei Seminari preparativi ed infine altri
contributi e riflessioni dei soci
5. A tutti i partecipanti è sembrato convergere su una affermazione: è giunto il
momento di riflettere in modo profondo e interdisciplinare sul tema formativo,
sull’itinerario formativo della comunità cristiana, sulle sue implicanze
teologico-pastorali e soprattutto epistemologiche, sulla condizione di fondo
(una riconsiderazione del ruolo ecclesiale della struttura sacramentale), sulle
agenzie e i soggetti formativi. Soprattutto sui concetti e le questioni basiche
implicate nella assunzione della dimensione formativa.
* * * *
Un ringraziamento doveroso e grato va rivolto a Sua Ecc. Mons. G. Betori per
cui tramite la Segreteria della CEI ha voluto sostenere la realizzazione del
convegno di Vitorchiano 05 e a mons. Walter Ruspi, Direttore dell’Ufficio
Catechistico Nazionale, che ancora una volta ha sostenuto la pubblicazione dei
presenti Atti. A loro un sentito ringraziamento.
[L.M.]
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